Livio Moiana e i suoi sorprendenti  corpi nudi e intrecciati in un indissolubile abbraccio che nulla ha di erotico, tornano a far emozionare i lombardi: dopo due personali susseguitesi a Milano nel mese di dicembre, sabato 23 gennaio la sua "Shapes" (Of Freedom) trova una nuova importantissima collocazione, questa volta nella splendida cornice della Villa Reale di Monza. Nuovi scatti, sempre stampati dalla squadra di Spazio81 sulla splendida carta fotografica matt al carboncino plastificata opaca e montati su Leger bordato nero, arricchiscono il già nutrito parco immagini dell'artista comasco classe 1969, da anni affezionato cliente del nostro laboratorio.

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«Da lungo tempo ormai lavoro a questo progetto, ma è come se avessi  aperto il mitico vaso di Pandora: è impossibile fermarmi perchè il numero delle forme che i corpi riescono a creare mi appare sempre più grande...anzi, mi sto convincendo che sia davvero infinito», spiega.
Dopo anni di onorata carriera come fotografo pubblicitario e ritrattista, infatti, dieci anni fa Moiana decise di focalizzarsi sulla immagini in bianco e nero e sullo studio del corpo umano...e il suo viaggio continua con incredibile successo di mostra in mostra.
«Fotografo gente nuda, ma nei miei scatti non c’è voyerismo, né sensualità», precisa. «Quello che cerco è la bellezza che nasce dalla complessità delle forme, le emozioni che scatenano in chi le guarda, diverse per ognuno, e che nulla hanno a che vedere con l’energia sessuale. Ho cominciato fotografando solo donne, poi ho introdotto anche le figure maschili, all’inizio usavo solo due soggetti, ora sono arrivato anche tre e addirittura a quattro, meravigliandomi per primo della complessità degli intrecci che i corpi riescono a creare, sbocciando come fiori esotici davanti al mio obiettivo».
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“Shapes" (of freedom) sono scatti in bianco e nero con un must: di quei corpi esibiti si vede tutto tranne il volto.
«È una scelta precisa la mia: se le figure sono senza volto, senza identità, si è più liberi di guardare oltre, di identificarsi coi soggetti o di guardarli non come persone ma come pure forme. Anche il bianco e nero nasce da un’esigenza precisa: le foto a colori sono troppo realistiche, bloccano l’immaginazione e io voglio che chi guarda le mie foto sia svincolato dal qui e ora, viaggi con la fantasia, che sia di quegli scatti anche un po’ creatore, insieme a me».
La personale di Moiana, che oltre ad essere un artista pieno di talento e immaginazione è anche uno dei membri fondatori dell’Associazione Tamara Onlus, a sostegno delle vittime delle violenze, sarà inaugurata sabato 23 gennaio alle 18.00 nella stupenda Sala Meritalia de "Le cucine della Villa Reale", e resterà aperta e visitabile dal pubblico fino al 4 febbraio in viale Brianza 1, Monza, dal martedì alla domenica dalle 9.00 a mezzanotte.

 

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