Elia Festa, da anni nostro affezionato cliente nonché uno degli autori della linea Fine-Art di Wallpepper®, il brand di carte da parati di tendenza di Spazio81, giovedì 18 febbraio apre a Mondo Galeria, nel cuore di Madrid, la sua nuova mostra personale dall'evocativo titolo "Microbi & Giants", microbi e giganti, che resterà aperta e visitabile dal martedì al sabato fino al prossimo 12 marzo.
Il percorso espositivo si snoda attraverso quindici opere realizzate con tecnica mista che parte dalla fotografia («Una tecnica che conosco e uso soltanto io al mondo!», ci tiene a precisare l'artista con legittimo orgoglio) e stampate dalla squadra di Spazio81 con tecnica Fine-Art Giclée Classic con risultati sorprendenti.
Le opere di Elia Festa, del resto, soprattutto negli ultimi anni, da quando, cioè, ha progressivamente abbandonato la fotografia "descrittiva" per virare verso l'astrattismo, sono fatte apposta per sorprendere, per costringere chi le guarda a distaccarsi dal consueto e avventurarsi in territori inesplorati.

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«Solo così possiamo sperare di far respirare la nostra mente», spiega l'artista, utilizzando una delle sue espressioni preferite. La "mente che respira" è una mente libera da condizionamenti imposti dall'alto, è una mente che si apre al nuovo senza inutili censure e pregiudizi. I critici hanno detto di lui: «Elia Festa riesce con il suo obiettivo a fermare nel tempo dettagli di oggetti comuni, di architetture, di fenomeni, di luci, che spesso sfuggono al nostro sguardo. Li rimaneggia, ne va a cogliere l'essenzialità, ne scruta l'animo, svelandone la parte più profonda e nascosta. Ed ecco che le sue fotografie che inizialmente appaiono solamente come macchie, microbi informi, ad un occhio più attento rimandano in maniera suggestiva a paesaggi lontani che accendono curiosità ed emozioni». A nutrire una profonda e sincera ammirazione nei suoi confronti è un mostro sacro dello scatto che risponde al nome di Giovanni Gastel, anche lui grande amico e cliente della squadra di Spazio81. «È capacità degli artisti di vedere oltre la realtà delle cose, cogliere le alternative di significato, scoprire una percezione nuova e trasmetterla a noi con un contenuto alto di poesia. Elia Festa è un artista ed è un poeta: una delle rare persone che hanno del mondo una visione unica e particolare...», ha infatti dichiarato il pluripremiato fotografo di moda. «Gastel? Per me è un fratello, anzi, di più: un gemello. Mi comprende quanto io comprendo me stesso. Forse persino di più», confessa Festa, aggiungendo che Gastel è il padrino del suo primogenito, che ha chiamato Giovanni, in suo onore. Vicini nell'anima, ma lontani anni luce quanto ad esperienze di vita, almeno a giudicare dalle loro biografie. Mentre Giovanni Gastel, dai nobili natali, ha alle spalle una gioventù dorata, infatti, Elia Festa, classe 1956, è nato in zona Niguarda, a Milano, un quartiere di periferia, dove crescere era roba da duri. «Eravamo sei fratelli e quando mio padre morì prematuramente, fummo costretti a darci da fare per aiutare nostra madre a sbarcare il lunario. A otto anni vendevo gelati nel cinema di Corso Ventidue marzo...La mia infanzia è stata davvero breve. Ma non ho rimpianti: le difficoltà della vita mi hanno reso più forte», dichiara. Più forte e più coraggioso, ma soprattutto ottimista: a 53 anni, infatti, ha scelto di diventare padre per la prima volta. Un atto di fiducia verso la vita, il suo, che ha ripetuto quattro anni più tardi, quando è nato il suo secondogenito, Gabriele, che oggi ha due anni. «Amo la vita e la vita ama me, dal momento che mi ha elargito tante benedizioni», afferma con entusiasmo. Una vita che continua giorno dopo giorno a catturare con l'uso sapiente della sua macchina fotografica, creando mondi fantastici, minuscoli o giganteschi. "Vere macchina per sognare", come li definisce l'amico Gastel...

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