"A roam through Rome" - Un giro per Roma - è il titolo della nuova, straordinaria mostra personale di Marshall Vernet, il talentuoso fotografo americano con il cuore italiano, che ormai da anni abbiamo l'onore e il piacere di annoverare tra i nostri clienti più affezionati. Sono stati infatti i tecnici della squadra di Spazio81 a stampare e montare tutte le opere esposte nella Galleria Francesca Antonacci Damiano Lapiccirella, nella suggestiva cornice di via Margutta (l'angolo di Roma dove l'arte è imperatrice): 42 fotografie "magiche" - 13 di grande formato, 25 medie e 4 piccole - stampate con la raffinata tecnica Fine-Art Giclèe Classic su splendida carta Photo Rag, montate su kapaplast e incorniciate con le eclettiche cornici in alluminio Art Frame nere

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Le foto che costituiscono il percorso della mostra che apre oggi, giovedì 11 maggio,  fanno parte di una nuova serie a cui Marshall ha lavorato negli ultimi mesi, una serie interamente dedicata alla maestosità della Città Eterna, che l'obiettivo sapiente dell'artista è riuscito a catturare in tutta la sua entusiasmante bellezza. Come scrive il critico Mattia Filippo Baldassarra: "Le fotografie di Marshall Vernet hanno in sè una nobile democraticità, quella della quotidianità, degli spazi che camminiamo e viviamo ogni giorno. In esse, il dialogo tra la natura e l'artificio dell'uomo svia il contrasto e cerca l'armonia. Che sia una porta sul mare, una facciata storica nel centro di Milano o architetture contemporanee, Marshall Vernet sembra essere in grado di cogliere solo ciò che di più prezioso c'è in tutto quello che ci circonda, la perfezione delle cose. Tra i cieli aperti e le strade consumate si avverte con forza e delicatezza, il gusto per il bello, l'eleganza di un'Europa quasi mitologica, l'armonia classica delle architetture e la tensione vitale della natura". 

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Nato a New York, Marshall Vernet fin dalla più tenera età è stato invogliato dal padre ad avere una cultura internazionale, il che ha significato per lui frequentare le scuole prima in Francia poi in Svizzera, anche se la sua "patria d'elezione" avrebbe finito per essere proprio la nostra Italia. Ha sposato infatti un'italiana, che lo ha fatto innamorare del nostro Paese, della sua "estetica" tanto peculiare, unica al mondo. L'amore per la fotografia in bianco e nero, unita alla passione per le location europee più suggestive, hanno fatto il resto, creando quella magica alchimia di ombre e chiaroscuri che sono il vero focus della sua arte. Le opere esposte in via Margutta fino al 31 maggio costituiscono un vero e proprio viaggio dell'anima negli anfratti misteriosi di una metropoli senza tempo: nel suo modo personalissimo il nostro Marshall riesce a raccontare la bellezza e a farci riscoprire una Roma che credevamo perduta.

 

 

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