È uno dei nostri clienti/amici più fedeli, Pietro Privitera, classe 1953. Fotografo di enorme talento, ma ancora di più, forse, fine interprete della società, che ha saputo guardare in controluce indovinandone e, molto spesso, anticipandone gli umori e le tendenze. Col suo bagaglio di esperienze e sperimentazioni (è attivo sul campo fin dagli anni Settanta) sarà impegnato nei prossimi giorni su ben due fronti: Artissima 2017 e Paris Photo. Due appuntamenti imperdibili per un artista attivo come Privitera. Artissima, giunta ormai alla sua ventiquattresima edizione, è una delle fiere d'arte contemporanea più importanti del panorama internazionale, mentre Paris Photo è un salone dell'Arte Fotografica che riunisce galleristi e case editrici internazionali, presentando una collezione fotografica dal XIX secolo fino ai giorni nostri.  In entrambe le avventure lo accompagneranno le stampe eseguite come sempre dalla squadra di Spazio81, tutte rigorosamente prodotte con la sofisticata tecnica Fine-Art Giclée Pigmented True-black, il meglio esistente allo stato dell'arte, nel consueto formato prediletto dal nostro talentuoso artista, e cioè 20 x 20 con bordo bianco perlato.

privitera artissimaUn formato, il 20x20, scelto naturalmente ad hoc per ricordare le mitiche Polaroid, che furono oggetto dell'affascinante ricerca visiva condotta dall'artista negli anni '70 e '80.
«Sperimentare con la Polaroid per me è stata un'esperienza fondamentale a livello di linguaggio creativo», spiega Pietro Privitera. «Ho conservato per tutta la mia vita di autore questo senso di meraviglia legato alla fotografia, e quando il digitale ha conquistato i cellulari, ho avuto la sensazione che si ripetesse il miracolo avvenuto con la foto a sviluppo immediato, in quello stesso frame quadrato che accomuna Instagram e Polaroid. Solo che stavolta la magia si trasferiva dalla chimica all’elettronica, dal reale al virtuale, dal privato alla condivisione universale.

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In questo contesto di globalizzazione visiva, Instagram si è strutturata come una sorta di Wunderkammer planetaria, dove ognuno personalizza la propria camera delle meraviglie e la rende disponibile agli altri. Il progetto Wundergram (Wunderkammer + Instagram: “a digital wunderkammer experience”) nasce da questo mio universo privato, questa stanza virtuale dove si accumulano visioni quotidiane e poetiche, sguardi surreali e metafisici su realtà comuni, prospettive inedite e originali di esperienze quotidiane. Nella mia galleria Instagram ho raccolto circa 900 foto, postando tutti i giorni un’immagine dal 2014 al 2016: uno sguardo condiviso, come dice il titolo di una mia mostra, in una specie di diario senza linearità narrativa, un atlante di tessere ricomponibili teoricamente all’infinito. Ogni foto è stata scattata con una smartphone, dove ogni immagine è autonoma e autosufficiente, e il file –ormai bisogna chiamarlo così- non esce mai dal cellulare».

privitera2Sorprenderà molti, ma  questo maestro dell'arte fotografica, non dubita affatto che uno strumento tutto sommato umile come un cellulare possa essere perfetto per catturare immagini artistiche. «Quando si tratta di arte», dichiara infatti, «il virtuosismo tecnico cede il passo all'idea. È l'idea che conta, non la perfezione dell'immagine ottenuta».
Ad Artissima, Privitera presenterà una serie di scatti provenienti dal suo progetto Wundergram, ma le foto scelte per Parigi seguono un tema di architettura  scelto dal gallerista ValerioTazzetti. 

 

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