Ci ha scoperti da poco Michele Palazzo, il fotografo-architetto che nel 2016, con uno scatto formidabile, di quelli che capitano una volta nella vita, ha totalizzato milioni di visualizzazioni su Instagram, scalando dalla sera alla mattina la vetta del successo e della celebrità. Pur vivendo al di là dell'oceano ha scelto la nostra squadra per stampare - con la raffinata tecnica Fine-Art Giclée Pigmented True Black sulla preziosa carta baritata - tutte  le immagini della sua prima personale, che debutta stasera alle 18.30 alla galleria Still di Milano. Per Michele Palazzo, a cui diamo il più caloroso benvenuto nella fucina di Spazio81, oltre a stampare le sue opere con la tecnica sopraccitata (la migliore esistente allo stato dell'arte), la nostra squadra ha anche realizzato in settanta copie lo splendido libretto fotografico che accompagna la mostra.

locandina michele palazzo
"Dove comincia il mondo" è il suggestivo titolo della mostra curata da Denis Curti e Maria Vittoria Baravelli: venti emozionanti scatti che raccontano la vita di New York City, i volti eterogenei che la popolano, immortalati dall'obiettivo curioso e appassionato di chi, come Palazzo, è un italiano in America, un emigrato di lusso che ha scelto sette anni fa la Grande Mela per vivere e lavorare. Non è un fotografo professionista e ci tiene a precisarlo, visto che si è ritagliato il suo posto al sole lavorando come digital designer
«Mi considero un fotografo, lo sono da quando ho ricevuto in regalo la mia prima macchina fotografica da bambino, ma non ho voluto trasformare la mia passione in professione per non dover soggiacere alle esigenze del mercato. Fotografo quello che mi affascina, quello che mi prende "di pancia", come è successo la mattina di un anno fa quando immortalai il Flatiron Building nel momento in cui la tempesta di neve "Jonas" gli turbinava intorno».

Flatiron Building michele palazzo
E fu proprio quello scatto che presenta una visione inedita della città più fotografata del pianeta a decretare il suo enorme successo: come abbiamo detto, in pochissimo ore fece il giro del mondo e tutte le più importanti testate giornalistiche al di qua e al di là dell'Atlantico vollero pubblicarla.
«E pensare che sulle prime non avevo affatto intenzione di pubblicarla sui social», confessa Palazzo. «Io di solito amo fotografare le persone, l'umanità, non gli edifici, perchè quello che mi interessa di più è cogliere il fattore umano, raccontare la gente e trovo le fotografie di architettura poco significative».

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Non si aspettava il successo che lo ha travolto, ma la sua prima personale termina proprio con quello scatto formidabile che ha catturato una New York sospesa e svuotata dai suoi abitanti e in cui è la furia degli elementi a parlare il linguaggio universale della natura. Un finale mozzafiato per il percorso di una mostra che non sarà facile dimenticare: come scrivono i curatori della personale, infatti... «Le fotografie di Palazzo, uniche e piene di sensibilità, inducono noi spettatori a immaginare e a fantasticare, con uno slancio empatico, sulle dinamiche esistenziali degli abitanti di New York. Un mosaico umano sterminato e complesso che si ricompone nella metodica e quotidiana attività di catalogazione che Palazzo compie con la sua fotocamera...».

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La mostra "Dove comincia il mondo - La New York di Michele Palazzo" sarà visitabile presso la galleria Still, via Balilla 36 a Milano, fino al 12 gennaio 2018 con i seguenti orari: lunedì - venerdì dalle 9.00 alle 13.00 e dalle 14.00 alle 18.00; sabato e domenica su appuntamento.

 

 

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