I nostri clienti/amici Giovanni Gastel, Mimmo e Francesco Jodice, Maurizio Galimberti, Betta Gancia, Piero Gemelli, Marina Alessi, Cesare Cicardini, Maria Vittoria Backhaus, Nicola Cicognani e altri quaranta big della fotografia made in Italy hanno unito i loro talenti per dare vita a una mostra realizzata - nell'ambito della nona edizione del Festival di Fotografia di Capri - dalla Fondazione Capri in collaborazione con il Polo museale della Campania e la curatela del critico Denis Curti. (Sotto, "Into the deep", della nostra amica Betta Vallarino Gancia).

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La squadra di Spazio81 ha lavorato alacremente per stampare, montare e incorniciare la maggior parte delle opere che costituiscono l'affascinante percorso della mostra che sarà inaugurata alle ore 19.00 del 24 giugno prossimo nella splendida cornice della Certosa di San Giacomo, nel cuore dell'isola partenopea: le fantastiche stampe fotografiche, realizzate su carta perlata alcune, satinata altre, sono montate su kapaplast e incorniciate con tutta l'elegante essenzialità delle nostre cornici Light di legno nero. (Sotto, l'aereo in volo di Cesare Cicardini).

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La mostra sarà la prima di un ciclo sul tema del collezionismo della fotografia, una riflessione sul significato di collezionare: raccogliere immagini per restituire una funzione narrativa alla fotografia.
"Capri: un'isola per la fotografia. La Collezione ideale"
presenta una raccolta fotografica tematica proposta direttamente dagli artisti con oltre 50 fotografie, come, appunto, in una sorta di collezione ideale. Il percorso espositivo è suddiviso in 5 sezioni che traggono ispirazione dai forti sentimenti che a ognuno di noi, in maniera universale, evoca l'idea di isola. (Sotto la barca abbandonata di Nicola Cicognani). 

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Ogni sezione sarà rappresentata dai lavori di 10 fotografi che si sono misurati su 5 temi differenti: Diversità (che comporta un isolamento dalla maggioranza, ad esempio, minoranze etniche, religiose, politiche); Speranza (Isola come luogo salvifico, terra di una nuova vita); Evasione (Isola come luogo lontano, esotico, nel quale fuggire); Intimità (Isola come metafora del nostro mondo interiore); Solitudine (intesa come allontanamento da tutto). (Sotto, l'opera di Giovanni Gastel, una finestra spalancata sul blu del cielo e del mare).

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La mostra alla Certosa di San Giacomo sarà aperta al pubblico con ingresso libero dal 25 giugno fino al 23 luglio 2017, tutti i giorni dalle 10.00 alle 19.00. Chi avrà la fortuna e il privilegio di soggiornare su quest'isola magica, non si lasci scappare l'opportunità di viaggiare con lo sguardo all'interno delle cinquanta meraviglie in mostra. (Sotto, l'opera di Maria Vittoria Backhaus "Ivana, Filicudi 2014").

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